Il prof. Giuseppe Valditara è il nuovo Ministro dell’Istruzione e del Merito. 

Un nuovo Ministro e un nuovo nome per un Ministero che nessuno ambiva, si vocifera nei corridoi di palazzo.  

Un Ministero di destra che raccoglie il testimone di Bianchi (di sinistra) rispetto ad una definizione di Scuola che si allontana sempre più dal concetto di diritto di tutti per abbracciare quello di azienda dove solo i meritevoli vengono premiati?  

Il concetto di merito è un frutto succoso di cui è difficile definire il sapore.   

Come assicurare un’istruzione efficace che permetta a ciascuno  di far raggiungere il massimo delle proprie competenze senza inciampare nel fatto che gli insegnanti sono demotivati e continuamente sottoposti a stress psicofisico (mai sentito parlare di classi pollaio, oneri burocratici pesanti e  continui tagli alle risorse?).  

Proprio del prof. Valditara un disegno di legge del lontano 2008, il n. 636, che aveva ipotizzato un piano di valorizzazione del personale docente su base regionale (= Scuola federale) che passava attraverso corsi a cui gli insegnanti avrebbero assicurato la frequenza. Vi dice qualcosa?  

Patrizio Bianchi se ne è andato affrettandosi a firmare l’attuazione del progetto della Scuola di Alta Formazione. Il quadro è quindi facile da definire.  

Ora anche il sapore del merito assume note acri.  

Buon lavoro, Ministro, ma si ricordi anche del nostro, di lavoro.   

Prof.ssa Roberta Granata, segretaria nazionale FeNSIR- SADOC

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